mercoledì 17 aprile 2019

Riva x tutti


Preparare una barca da regata non è mai semplice specie se questa deve affrontare una “lunga”. 
Non è semplice economicamente per una realtà come la nostra che vive grazie al vostro supporto e contributo (eh già, sono proprio gli amici di CIV che pagano per primi!) ma non è semplice nemmeno gestire il tempo per l’ottimizzazione della barca tra fornitori e tecnici vari valutando con loro le possibili soluzioni in base alle nostre aspettative. 

Eppure una sintesi va elaborata ed attuata ed è ciò in cui siamo bravi: trovare il giusto compromesso e proporre, formare equipaggi e navigare.

La partenza della Rivaxtutti era prevista per sabato 6 aprile, il percorso Riva di Traiano/Ventotene/Riva di Traiano mette in scia 230 miglia
Soddisfatte le richieste dell'esigente stazzatore tornato ben due vote a bordo per le verifiche tecniche, un ragazzo dell’Istituto Nautico incaricato dal circolo organizzatore ha piombato il motore: siamo annoverati ufficialmente tra i partecipanti. 

Sulla linea di partenza subito scaramucce! 
Ma dico io… abbiamo davanti giorni di navigazione in gara e ti metti di traverso sulla linea?! “Scusa, sì… hai ragione ma la regata è lunga…” ci sentiamo dire, ma se non ti interessano tre lunghezze di barca mettiti in coda e parti dietro invece di rovinare la partenza a chi gioca pulito con regole che dovrebbero valere per tutti, no?

Partiamo di bolina larga con un vento sui 6/8 nodi, Lyx Blu prende il passo e si comporta bene rimanendo nel gruppo che man mano si apre a ventaglio verso Capo Linaro.
A bordo siamo in tre. Numero insufficiente per competere con equipaggi di 6/8 persone e troppi per rientrare nella categoria Rivax2, ma tant’è. 

Non abbiamo pilota automatico, alla ruota sempre un timoniere. 
Il tempo è buono e l'onda trascurabile, saliamo quanto possibile per scendere dopo una decina di miglia al traverso un po’ largo sotto spi. 
8/10 di vento reale stabile, poco meno di apparente. 
Stay sail montata
Un piacere navigare, sole, sorrisi, selfie per gli amici che ci seguono da terra… quando, inaspettatamente... Sbasstrrrrr… esplode lo spi
Vecchio, stanco, stressato dal Campionato appena concluso e maltrattato dalla nostra inesperienza di allievi al corso "avvicinamento regata” se n’è andato proprio mentre lavorava tranquillo e stabile issato a riva. Pace. 



La sera si avvicina veloce, cena con la cambusa fresca e iniziano i turni di guardia: due sempre in pozzetto, uno a turno riposa
Umidità, freddo, sonno, stanchezza fisica e difficoltà anche a effettuare la semplice minzione visto le salopette e le cerate con mille strati di maglie. Anche questa è regata d’altura
Alle 9: 27 tagliamo la linea tra il faro di Ventotene e il carcere sull’isola di fronte con il comitato che ci comunica il nostro stop orario via radio. 
Inizia il ritorno, giriamo Ventotene come una boa circumnavigandola in senso orario. 
Soddisfazione e buon umore a bordo non mancano e prendiamo pure atto di avere quel pizzico di fortuna che non guasta nel costatare che le nostre andature non sono mai portanti, con buona pace dello spi
Una qualche esitazione sulla tattica nel raggiungere Ponza c’è stata, vento davvero debole e salti anche di 60 gradi non hanno aiutato mentre il maestrale di intensità crescente scapolando “I piatti” scogli di Palmarola sul versante occidentale si è disteso e fatto sentire.
Vento in faccia e onda hanno stancato l’equipaggio durante la notte e la mattina da Ostia a Riva di Traiano il maestrale ha mostrato i muscoli con i suoi 25 nodi fissi e onda formata di un metro e mezzo. 
Ed è stata proprio il picchiare la prua nell’incavo verso le 11 che ha fatto scoppiare l’impiombatura della drizza del fiocco facendolo calare come una ghigliottina sulla parte alta dello strallo. La sostituzione con un'altra drizza è avvenuta in maniera marinaresca e veloce ma si è aggiunta alla fisicità di una prova che aveva già chiesto parecchio fino a quel momento ad un equipaggio ridotto. 



Capo Linaro superato al traverso in tarda mattinata e ben in vista oramai il traguardo.
Tagliata la linea di arrivo alle 12.25 il comitato di regata ci accoglie con una bottiglia e complimenti, siamo quarti in reale
Stanchissimi ma davvero soddisfatti per un "allenamento" regata utile a far crescere la nostra consapevolezza di aver fatto un’esperienza indimenticabile e utile alla barca per renderla ancor più competitiva.
Una regata dalla quale trarre un'infinità di informazioni e lezioni di mare da tenere ben in mente per le prossime “lunghe” già in programma… ora per chi desiderasse partecipare con noi il nostro know how sarà a vostra disposizione. 
Ringrazio i miei compagni di viaggio che non si sono mai risparmiati.



Per info contattaci scrivendo alla nostra email info@centroitaliavela.it compilando il  form qui a lato o chiamaci (Lun./Ven. dalle 9.00 alle 13.00) allo 06.83970646

Buon Vento



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Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

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