venerdì 21 luglio 2017

La radio di bordo


E’ uno strumento di bordo indispensabile, anche se l’obbligatorietà è oltre le 6 miglia tutte le imbarcazioni dovrebbero averlo in caso di emergenza

VHF è l’acronimo di Very High Frequency, espressione con la quale viene comunemente indicata la radio di bordo. Il suo utilizzo, obbligatorio oltre le 6 miglia, per il diporto è sottoposto a delle norme ben definite, fondamentali da rispettare per non incorrere in multe

Il fisso



Il fisso per funzionare necessità di un’apposita antenna che per una migliore capacità di trasmissione è consigliabile installare nel punto più alto dell’imbarcazione. La sua potenza massima può arrivare fino a 20-25 watt, con una portata che in condizioni ottimali può di poco superare le 20 miglia.

Il portatile



Il portatile è utile da avere a bordo. Gli apparecchi portatili sono dotati di batteria ed antenna incorporata, hanno una potenza massima di 5-6 watt e una portata che raramente può arrivare alle 10 miglia.

Da sapere

  • E’ obbligatorio oltre le 6 miglia, ma è consigliabile a bordo di ogni imbarcazione
  • Ogni apparecchio deve essere accompagnato da una licenza di esercizio RTF, rilasciata dall’Ispettorato Regionale del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni
  • L’addetto alla radio deve essere in possesso del certificato limitato di radiotelefonista.
  • I modelli moderni non hanno bisogno di collaudo

Buon Vento



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Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

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