venerdì 2 dicembre 2016

Dufour 412 GL


Prossimamente, la nostra flotta si amplierà con l'acquisto di una nuova barca, il nuovo Dufour 412 GL  che va a sostituire il 410, uno dei 12 metri di maggior successo degli ultimi anni costituendone di fatto un aggiornamento. Scafo e armamento velico sono gli stessi del 410, a cambiare è la poppa della barca che ora è attrezzata con una cucina nascosta sotto le sedute del timoniere, così come è sui modelli più grandi. Oltre alla cucina, che sul 410 era assente, a prua troviamo la delfiniera che ha sostituito il bompresso retrattile e, negli interni, abbiamo la rivisitazione e una razionalizzazione della cucina. Questa nel Dufour 410, era a L, ma con il braccio corto appena accennato e ci si trovava il frigorifero, ora, invece, il braccio è più lungo e vi si trova il lavello a due vasche asimmetriche. Così pensata, oggettivamente, la cucina è più fruibile.

Il 412 quindi cambia un po’ ma rimane in sostanza lo stesso di prima e, cosa molto importante, si basa ancora sulla azzeccatissima carena disegnata dallo Studio Felci.



COPERTA
I cambiamenti principali sul 412 sono, alle due estremità della coperta. A prua è arrivato un bompresso che rende molto più facile murare e gestire le vele di prua.  Ospita l’ancora e rende molto più semplici le operazioni per dar fondo e recuperarsi sull’ancora. Molto bello il disegno del gavone, la catena cade nel modo giusto senza correre il rischio di incattivarsi, il portellone è molto ampio ed una volta aperto si accede all’interno senza difficoltà.



L’altro cambiamento è a poppa, dove compare una vera e propria cucina esterna molto utile quando si è in crociera, in vacanza con la famiglia.
Alle spalle del timoniere è stato ricavato lo spazio per i fornelli/griglia, lavandino e tagliere. Una vera e propria cucina in plancia larga 270 cm e profonda 70.
Il passaggio da un metro di larghezza sulla destra sostituisce i due più piccoli della versione precedente. 

Il resto della coperta rimane quella che già ben conoscevamo del 410: passavanti larghi (41 cm), pozzetto capiente (179 x 230 cm) con sedute ben studiate (molto lunghe le panche 179 cm, leggermente bassi  gli schienali 31 cm). Esiste la possibilità di trasformare tutto il pozzetto in uno sconfinato prendisole con due ribalte ai piedi del pozzetto. Un po’ macchinoso, ma poi nessun maniaco della tintarella potrà lamentarsi.
Nell’insieme l’organizzazione delle manovre è estremamente tradizionale: scotta di genoa e avvolgitore sono rinviate a portata di timoniere, il resto vicine al tambuccio.
      


INTERNI
La cucina è uno dei punti forti della barca: per la lunghezza del piano di lavoro, per il grande frigo con doppio accesso, ma anche per ventilazione (con il suo piccolo oblò dedicato) e luminosità, grazie alle grandi finestrature, non solo laterali quanto in alto sia sul sopra della tuga che, per quanto riguarda le cabine di poppa, quelle che affacciano verso il pozzetto.
Tanto lo spazio a disposizione inventato un po’ ovunque, come la “cella vini” sotto al pagliolato e il vano per un’ulteriore ghiacciaia sotto al sedile del tavolo da pranzo (comodo per sette), la barca piena di stipi e armadietti ovunque ed offre la possibilità di trasformare il tavolo da carteggio in divano. 

I volumi interni del 412 sono ovunque buoni, a cominciare dai due metri di altezza in dinette che continuano nelle zone di disimpegno delle cabine. 
Nella versione base le cabine sono due e, a poppa sulla sinistra, c’è un grande gavone tecnico con accesso anche dal pozzetto. In questa configurazione il bagno diventa più grande (si aggiunge un grande box doccia) altrimenti esiste la versione a tre cabine, con la classica armatoriale a prua e le due gemelle matrimoniali a poppa.
     
NUMERI E PRESTAZIONI
Il meglio di questa barca lo garantisce il disegno della carena dello Studio Felci. E’ studiata per dare già belle sensazioni con poco vento. Il 412, finché lo sbandamento non aumenta, trascina infatti pochissima acqua e lascia ben fuori le estremità. Questo significa non solo buona velocità, ma soprattutto una certa agilità. In una tipica giornata di brezza mediterranea da 12 nodi, la barca pur essendo un mezzo pensato e progettato al 100% per la crociera facile, comoda e sicura in famiglia, resta comunque piacevole da timonare, “si sente” e obbedisce. Con 12 nodi di bolina si riesce a navigare a 6-7.
Se occorre usare il motore, si viaggia in crociera a 2.500 giri a 7,4 nodi. Con la manetta al massimo – 3.000 giri – si raggiungono gli 8,3 nodi.




Dati Tecnici:
Modello Dufour 412 Gl
Cantiere Dufour Yachts
Lung.f.t. 12,70  m
Larghezza 4,20  m
Pescaggio 2,10 m
Dislocamento 8.940  kg
Sup. velica 71 mq
Cabine 2/3
Bagni


Buon Vento



Centro Italia Vela S.r.l.
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Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

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