martedì 19 luglio 2016

Termini marinari: lettera T


Continuiamo la nostra serie di post dedicati alla conoscenza di tutti i termini marinari.



Continuiamo con i
Termini Marinari con la lettera T

Taccata: ciascuno dei sostegni della chiglia di una nave in costruzione sullo scalo o in bacino di carenaggio.

Tagliamare: la parte della prora che fende il mare avanzando.

Tambuccio: protezione di un'apertura posizionata sulla coperta della barca;

Tangone: asta che serve a tenere un angolo di una vela (soprattutto lo spinnaker, ma anche il fiocco o meglio buttafuori) a una certa distanza dall'albero.

Tarchia: nome proprio di un tipo di vela.

Tarozzo: il gradino in legno della scala biscaglina.

Tartaruga: contenitore in cui viene riposto lo spinnaker.

Tela olona: tela grezza di canapa usata un tempo per le vele, i sacchi e le brande dei marinai.

Tempestina o tormentina: velaccino da tempesta di prua, da inferire sullo strallo principale o, in caso di fiocco rullato, su strallo di trinchetta.

Tender: piccola imbarcazione per scendere a terra quando non si è ormeggiati a riva.

Tenitore: si dice che un fondo è un buon tenitore quando offre una buona presa all'ancora.

Teodolite: strumento ottico a cannocchiale per la misurazione degli angoli azimutali e zenitali, usato per rilievi geodetici e topografici.

Terzaroli: ciascuna delle porzioni di una vela che si può sottrarre all'azione del vento.

Terzarolo: maniera di legare una vela per ridurne la superficie quando il vento rinforza.

Tesare: tendere.

Tesabase: Nelle imbarcazioni a vela contemporanee, con armatura velica bermudiana o Marconi, il tesabase è una manovra corrente che collega la varea del boma alla bugna di scotta della randa, per poter tesare più o meno la base di quest'ultima accorciando o allungando la distanza in orizzontale tra la sua bugna di scotta e la sua bugna di mura. In tal modo viene regolata la quantità del grasso della parte bassa della randa e modificato il suo profilo. Normalmente, il tesabase verrà cazzato meno, e la randa resterà ingrassata, se la barca va alla poggia o se diminuisce il vento apparente; sarà invece cazzato di più, e la randa verrà smagrita, se l'imbarcazione va all'orza o se aumenta l'apparente.

Tientibene: passamano in cavo metallico o corda.

Timone: organo direzionale manovrabile a mano mediante barra o ruota.

Timoniere: addetto alla manovra del timone.

Tonneggiare: spostarsi lungo la banchina tirandosi sui cavi (detti tonneggi).

Torello: Primo corso di fasciame dopo la chiglia o la lamiera di chiglia. Indica anche in generale la zona.

Tormentina: fiocco da tempesta.

Tornichetto: vedi arridatoio.

Trapezio: Sistema utilizzato per consentire all'equipaggio di fornire una maggiore coppia raddrizzante. Attraverso un'imbragatura connessa ad un cavo d'acciaio vincolato all'albero o alla barca è possibile sporgere completamente il corpo fuori bordo, mantenendo una posizione parallela all'acqua.

Trappa: cavo di ritegno, utilizzato per l'attracco dell'imbarcazione

Traversino

  • Cavo d'ormeggio utilizzato per tenere la nave accostata alla banchina, e che corre perpendicolarmente a quest'ultima; è usato in concomitanza con lo spring ed i cavi alla lunga.
  • Manovra utilizzata per traversare un'ancora Ammiragliato, mettendola in posizione di riposo, agganciandosi al diamante della stessa; è utilizzato in concomitanza con il capone.

Traverso: vedi al traverso.

Trefolo: componente di base di una fune, formato da più fili ritorti. Più trefoli formano un legnolo, più legnoli formano la fune.

Triangolo di incertezza: il triangolino formato dall'intersezione di tre semirette di rilevamento, all'interno del quale si trova il punto nave.

Tribordo: Lato destro della nave, guardando verso prua. Non è in uso nella marineria italiana in cui si usa il termine "dritta".[1]

Trimarano: imbarcazione composta da tre scafi collegati tra loro.

Trimmer: l'addetto alla regolazione delle vele.

Trincarino: elemento longitudinale di rinforzo posto alle estremità dei bagli; parte che collega la fiancata alla coperta.

Trinchettina: piccolo fiocco (tipo di vela) per venti molto forti o per andature portanti (vedi Staysail)

Trinchetto: nei velieri a due o più alberi è così chiamato l'albero di prora.

Trozza: punto di attacco del boma o del pennone all'albero, può essere fisso o mobile.

Tuga: sovrastruttura del ponte. Nelle navi le sovrastrutture si dividono in due categorie, si chiamano casseri se si estendono per tutta la larghezza della nave, e tughe quando non si estendono per tutta la larghezza della nave.

Buon Vento



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Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

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