martedì 28 giugno 2016

Termini marinari: lettera S


Continuiamo la nostra serie di post dedicati alla conoscenza di tutti i termini marinari.



Continuiamo con i
Termini Marinari con la lettera S

Sabordo: (parte di antica nave da guerra) apertura (di norma rettangolare) nel fianco della nave, con un coperchio incernierato in alto (basculante); permise la creazione di un ponte per le bocche da fuoco, sottostante al ponte principale, detto ponte di batteria (e quello superiore ponte di coperta).

Sacchetto: sagola con un peso fissato ad una estremità. Viene lanciato a terra per passare quindi il cavo di ormeggio che viene legato all'altra estremità.

Sagola: cima di piccolo diametro.

Sagoma: Modello di un pezzo da costruire.

Salpancore: argano o verricello idoneo a salpare l'ancora.

Salpare
  • partire da terra verso il mare
  • salpare l'ancora: recuperare l'ancora riportandola a bordo.
Sartia: un cavo laterale teso fra la barca e un albero, sia alla cima, sia a metà altezza, che serve per rinforzare l'albero ed impedirgli di piegarsi o rompersi.

Sartiame: insieme delle manovre fisse che sostengono l'alberatura, quali stralli e sartie.

Scadere:
  • dirigersi verso un punto diverso dalla direzione della prora (causato da scarroccio o deriva).
  • sullo schermo del radar, quando un bersaglio si allontana dalla rotta di collisione, rimanendo indietro. Contrario di “guadagnare”.
Scalandrone: grossa passerella usata nelle navi per lo sbarco e l'imbarco.

Scalmo: Ciascuno dei pezzi, più o meno ricurvi, costituenti le coste delle navi.
  • Scalmi delle cubie: Specie di assoture a facce divergenti che sulle navi in legno vengono collocate come riempimento dei vuoti.
  • Scalmi dei forcacci: menali;
  • Scalmo di poppa: ciascuno dei pezzi collegati alla paratia dragante.
  • Scalmi dei quinti: ossatura della nave.
Scalo: il piano inclinato su cui si costruisce la nave.

Scandaglio: apparecchio per misurare la profondità del mare e per conoscere la natura del fondo.

Scarroccio: movimento dell'imbarcazione rispetto alla superficie del mare causato dal vento

Scassa:
  • alloggiamento dove s'incastra il piede d'albero sulla struttura resistente dell'imbarcazione
  • foro attraverso il quale l'albero passa all'interno dell'imbarcazione
Sciare: vogare in senso inverso. "Voga e scia": vogare da un lato della barca a remi e sciare dall'altro, in modo da girare in uno spazio ristretto.

Scivolo: piano inclinato in riva al mare che permette di far scivolare in acqua piccole imbarcazioni o gommoni trasportati su carrello.

Scopamare: vela addizionale usata sui velieri a vele quadre.

Scostare: allontanarsi dalla banchina.

Scotta: manovra corrente (cima) usata per regolare le vele.

Scudo: tavola di legno con cornice intagliata e con inciso il nome della nave, generalmente posizionata a poppa sotto le finestre della camera del consiglio o a prua in prossimità della polena.

Scuffiare: capovolgimento dell'imbarcazione a vela.

Segnalamenti marittimi: il complesso dei segnali posti a terra o in mare per rendere più sicura e facile la navigazione. Comprendono fari, fanali, boe, eccetera.

Seggiovia: manovra eseguita fra due navi militari, per trasportare personale fra di esse in mare aperto, durante la navigazione. Due squadre di marinai, su ogni nave, si coordinano e spostano una persona seduta su un seggiolino appeso ad una fune tenuta manualmente in tensione.

Segnale di diana: suonato contemporaneamente dai trombettieri in diverse parti della nave, per svegliare la gente ripetendo a intervalli il comando sveglia

Segnavento: indicatore del vento, spesso in cima all'albero o fissato alle sartie.

Sentina: la parte più bassa di una nave o di una barca, dove si raccoglie qualunque acqua libera all'interno dell'imbarcazione.

Serie di Troub: metodo per determinare il punto nave tramite una serie di rilevamenti polari di uno stesso oggetto.

Serretta: Nelle navi in legno, corso di fasciame interno applicato sulle ossature.

Sestante: strumento utilizzato per misurare l'angolo di elevazione di un oggetto celeste sopra l'orizzonte.

Sessola, sassola: cucchiaia, attrezzo simile ad una paletta a manico corto e bordi rialzati, usato per aggottare.

Settore di visibilità: l'arco di orizzonte illuminato dal faro o dal fanale.

Sferire: togliere le vele, contrario di inferire.

Sgottare: togliere l'acqua raccolta dalla barca. Vedi anche aggottare.

Sinistra: il lato della nave che si trova a sinistra guardando verso prua.

Skipper: il capitano di una barca (o più raramente, di una nave).

Slitta: struttura che permette alla nave di scivolare sullo scalo nella fase di varo.

Smanigliare: contrario di ammanigliare.

Solcometro: apparecchio per misurare la velocità della nave.

Sonar o anche Ecoscandaglio:  è uno strumento usato per misurare la profondità del acqua sottostante lo scafo.

Sopravvento: il lato da cui viene il vento.

Sottovento: il lato opposto al lato di sopravvento.

Sovrastruttura: Qualunque costruzione che poggiandosi sul ponte di coperta si eleva al di sopra di esso.

Spalare: mettere le pale dei remi in posizione orizzontale quando sono emersi dall'acqua tra una palata e l'altra.

Sparto: Pianta detta giunco marino, usata per farne corde, musarole, panieri, sporte, ecc.

Specchio di poppa: la superficie esterna centrale della poppa.

Spectra: materiale sintetico utilizzato per la realizzazione di cordami ad elevato carico di rottura (in proporzione alle dimensioni)(vedi anche dyneema).

Spedare l'ancora: svellere l'ancora dal fondo per poi salparla.

Spinnaker: vela, spesso colorata, di forma tondeggiante e usata soprattutto per le andature lasche.

Spring: cavo d'ormeggio che da prua dell'imbarcazione corre verso poppa sulla banchina, o che da poppa dell'imbarcazione corre verso prua sulla banchina, impedendo alla nave di avanzare o di retrocedere lungo la banchina stessa nell'ormeggio di fianco. È antagonista del cavo alla lunga e complementare al traversino.

Sputare: dicesi del cavo se troppo intriso di catrame e gocciola.

Squero: Scivolo ove si tirano in secco le barche per operazioni di manutenzione. Per estensione il piccolo cantiere ove si fanno le riparazioni.

Stagno: che non lascia passare l'acqua.

Staysail: vela rollabile posta tra il gennaker e la randa.

Staminale: pezzo del prolungamento dei madieri, per formare le coste (scalmo, allungatore, forcamello).

Stazza: è la misura del volume di tutti gli spazi chiusi. L'unità di misura è la tonnellata di stazza. Si distingue una stazza lorda comprensiva di tutti i volumi interni della nave ed una stazza netta data dal totale dei volumi adibiti al trasporto del carico pagante.

Stick: prolunga della barra del timone

Stiva: vano interno della nave adibito alla sistemazione delle merci e delle provviste.

Strallare: avvicinare il tangone sorreggente lo spinnaker verso lo strallo di prua cazzando la scotta sopravento

Strallo: un cavo, simile a una sartia, ma piazzato anteriormente a un albero. Durante le regate, spesso lo strallo si può regolare per ottenere una curvatura dell'albero che sia ideale per le condizioni di navigazione.

Strambare, strambata: cambio improvviso e violento delle mure in un'andatura di poppa. Nell'uso corrente assume anche il significato di abbattuta.

Straorza: virata improvvisa del veliero causata da forte raffica di vento.

Strapoggia: prevalentemente sulle derive di classe Laser se si lasca troppo la scotta nelle andature di poppa la barca produce l'"effetto pendolo" che può portare alla scuffia sopravvento

Stroppo: breve tratto di corda avvolta ad anello intorno ad un oggetto mobile per fissarlo ad un punto fermo.

Strozzascotte: attrezzatura di coperta che serve a bloccare le scotte.

Sveglia: Operazione con cui si inizia l'orario giornaliero a bordo.

Buon Vento



Centro Italia Vela S.r.l.
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Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

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