lunedì 6 giugno 2016

Termini marinari: lettera P


Continuiamo la nostra serie di post dedicati alla conoscenza di tutti i termini marinari.



Continuiamo con i
Termini Marinari con la lettera P

Pagliolo: Piano di calpestio dell'imbarcazione che separa la zona abitabile dalla sentina.

Pala del timone: Parte poppiera del timone.

Panna, mettersi in panna: Manovra usata per fermare la barca senza dare fondo all'ancora ma senza doversi preoccupare di tenere la barca prua al vento. Si porta la barca su un'andatura di bolina, si cazza il fiocco a collo, si lasca del tutto la randa e, una volta che la barca ha rallentato e l'azione poggiera del fiocco inizia a fare effetto, si porta il timone all'orza e lo si blocca in tale posizione. La barca manterrà un'importante componente di scarroccio data dall'azione poggiera del fiocco a collo e dal timone bloccato all'orza. Nella vela odierna si dice impropriamente mettersi alla cappa intendendo in panna.

Pappafico: Vela minore, usata di rinforzo (detta anche "di straglio"), collocata all'occorrenza in posizione intermedia tra i primi due alberi (maestra e trinchetto).

Parabordo: corpo elastico posto a protezione del fianco dell'imbarcazione da urti contro la banchina o contro altre imbarcazioni. Può essere gonfiabile e di varie forme (sferico, cilindrico, ecc.). Si utilizza all'ormeggio, appendendolo alla murata ed interponendolo così tra l'imbarcazione e la banchina.

Paramare: sponde rialzate al lato del pozzetto per impedire che l'acqua vi penetri.

Paramezzale: Pezzo longitudinale che corre da poppa a prora al di sopra della chiglia ed quasi interamente parallelo ad essa. Serve a stabilire un buon collegamento delle ossature tra loro e contribuisce alla resistenza longitudinale della nave.

Paranco: Sistema di cime e bozzelli che consentono di demoltiplicare lo sforzo nel tirare una cima.

Paraonde, paraspruzzi: struttura posta a prora, sulla coperta, per evitare che le ondate arrivino sino al pozzetto.

Parrocchetto: Vela quadra che sta immediatamente al di sopra della vela di trinchetto.

Paratia: struttura verticale/trasversale la quale divide la nave nel senso longitudinale. Di particolare importanza per la sicurezza la " paratia di collisione ", quella del " pressatrecce" e le varie " paratie stagne longitudinali " .

Passacavo: Guida, condotto, per il passaggio dei cavi di manovra correnti o dormienti, di ormeggio, di tonneggio, ecc.
Alcuni sono ad occhio fucinato come ad esempio l'" Occhio di Panama ", altri sono del tipo a "Bocca di Granchio" comunemente detti a " Bocca di Rancio ", ve ne sono anche del tipo a " tre rulli girevoli " .

Passerella: leggero ponte tra una imbarcazione e la banchina. Vedi anche barcarizzo.
Passo d'uomo: apertura in una paratia di grandezza tale da consentire il passaggio di una persona.

Pastecca: puleggia apribile, di forma ovale, con un gancio girevole ad una estremità.

Paterazzo: Cima o cavo fisso che sostiene l'albero collegando la sua sommità alla coperta a poppa, in uno o due punti.

Patta: estremità di ognuna delle marre di un'ancora, la quale nella parte estrema viene definita " unghia ".

Pavese: serie continua di bandierine per addobbo di gala.

Pavesare, impavesare: imbandierare col pavese.

Pazienza: Circolo di piattina di ferro, inchiodato a circa 4 piedi dalla mastra degli alberi di un veliero a vele quadre, sul quale vengono negli appositi alloggiamenti inferite le caviglie dove vanno a trovar dormiente le manovre correnti.

Pece: La Pece nera o Pece navale è usata per calafatare, per turare i buchi dove potrebbe passare l'acqua e a coprire i legni e le corde per conservarle.

Penna: La parte della vela che sta più in alto. Vi si aggancia la drizza per poter issare le vele.

Pennone: asta perpendicolare all'albero che sostiene una vela quadra

Pescaggio: l'altezza dell'opera viva. Vedi anche immersione.

Periplo: la circumnavigazione di una terra estesa, quale un'isola, una penisola o un continente.

Pezzi di rispetto: In gergo navale, con questo termine, si indicano i pezzi di ricambio tenuti di riserva a bordo delle varie unità, pronti per essere sostituiti a quelli in uso che vanno incontro ad avaria o a consumo. Nella marina militare le navi ausiliarie adibite al supporto logistico hanno, fra le altre, anche la funzione di trasporto di tali pezzi.

Picchettare: togliere la vecchia vernice o la ruggine per poter poi riverniciare.

Picco: asta, obliqua rispetto all'albero, estesa nella stessa direzione del boma a cui è applicata la penna della vela utilizzata nelle imbarcazioni con vela trapezoidale o aurica (tipo Optimist, Dinghy).

Plancia: il ponte di comando della nave. Alette di plancia: la parte della plancia che sporge all'esterno della sagoma della nave, permettendo così di vedere anche le fiancate della stessa.

Poggiare: manovra atta a modificare la rotta allontanando la prua dalla direzione del vento; ci si "appoggia" al vento per fare muovere l'imbarcazione; contrario di orzare.

Polena: decorazione lignea, spesso figura femminile o di animale, che si trovava sulla prua delle navi, sotto al bompresso.

Ponte: una superficie orizzontale nell'imbarcazione.

Ponte di comando: il luogo da dove si governa la nave. Vedi plancia.

Pontile: struttura galleggiante o su palafitte, che consente l'attracco di piccole 
imbarcazioni.

Pontone: è un tipo di imbarcazione generalmente di forma parallelepipeda usato come piattaforma galleggiante per il trasporto di merci di qualsiasi tipo o per eseguire lavorazioni sopra e sotto il livello libero del liquido in cui galleggia.

Poppa: parte posteriore dell'imbarcazione.

Poppavia: Senso, direzione verso la parte di poppa.

Portata: la capacità di carico della nave.

Portolano: pubblicazione che riporta il dettaglio dei porti e delle coste con tutte le relative notizie utili.

Posticcio: Legni che andavano da un capo all'altro della galea, sopra a quali si posavano i remi

Pozzetto: parte all'aperto dell'imbarcazione, generalmente posto a poppa, dove si sta per manovrare l'unità stessa. Insieme di persone che decidono la direzione della barca: tattico, timoniere, skipper, stratega, navigatore.

Presa a mare: apertura nella carena dalla quale si può aspirare l'acqua marina.

Prodiere: membro dell'equipaggio la cui funzione è quella di manovrare le vele di prua (spinnaker, gennaker, MPS, ecc.)

Prora, Prua: parte anteriore dell'imbarcazione.

Proravia, Pruavia: Dalla parte della prora.

Proto: Ciascuno dei costruttori navali che stava a capo d'una maestranza nell'arsenale.

Protontino: Ufficiale sostituitosi nel Reame di Napoli all'ammiraglio, al principio della signoria aragonese o alla fine di quella angioina.

Prove a mare: Le prove effettuate dalle navi di nuova costruzione per verificarne la corrispondenza alle caratteristiche contrattuali (velocità, governo, stabilità, ecc.).

Pulpito: insieme di tubolari che vanno a formare una sorta di ringhiera. Si trovano a poppa e a prua. Entrambi, insieme alle draglie, formano la "battagliola".

Puntello: Travetto di legno o di ferro verticale, in sostegno dei ponti, sulla nave

Punto di mura: Il vertice in cui la vela è fissata alla barca; questo vertice è il più a prua e il più in basso dei vertici della vela. Nel caso dei fiocchi, il punto di mura si trova sulla prua della barca, nel caso della randa il punto di mura è alla base dell'albero, nel caso dello spinnaker il punto di mura è sul vertice del tangone.

Punto Nave: (fare il) determinazione della posizione della nave. Può essere stimato o determinato in base a dati oggettivi

Punto notevole, punto cospicuo: punto di riferimento sulla costa facilmente riconoscibile.


Buon Vento



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Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

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