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venerdì 29 aprile 2016

Dehler 38

Proseguiamo con la nostra serie di post di recensione di barche, dedicati a tutti coloro che coltivano il loro Sogno Vela di comprarsi una barca.




Oggi parliamo del Dehler 38 

Al momento della sua presentazione al Salone di Dusseldolf del 2013, si propose come  una delle novità più importanti per la stagione alle porte: aveva infatti misure e costi tali da renderlo molto appetibile in questo momento storico e, soprattutto, prestazioni che non lasciano indifferente neanche il più agguerrito regatante.



A distanza di tre anni, il Dehler 38, il Cruiser - Racer, nato da un progetto di Judel - Vrolijk, esprime ancora un concetto di eleganza e prestazioni. 

Le dotazioni standard sono quelle di una barca "tutto compreso": vele, elettronica, verricelli elettrici, ruote in composito, specchio di poppa con spiaggetta...



Viene proposto, oltre che nella versione standard, anche con appendici e armo modificati in una versione "Competiton" con parametri ottimizzati IRC e ORC.

Ma allo stesso tempo è possibile configurare una barca "su misura" in base a specifiche preferenze dell'armatore, con veri e propri "fuori serie" o con semplici cambi di dotazioni: differenti layout, 3 diversi pescaggi, molte opzioni a scelta rendono questo scafo molto versatile.



La coperta risulta molto filante e pulita, con le manovre principali incassate nella tuga e rinviate in pozzetto. Proprio la tuga caratterizza l'aspetto del Dehler 38, grazie a un disegno "bombato" e alle lunghe finestrature laterali. Il pozzetto, è sgombro, con una doppia ruota del timone, che lascia libero un corretto spazio verso la poppa aperta. 
Per quanto riguarda il piano velico, il cantiere dà la possibilità dell'armo in carbonio, mentre l'albero standard in alluminio è di 17,82 metri (che diventano 18,20 nella versione Competition); la randa ha una superficie di 43,7 metri quadri, mentre il fiocco avvolgibile è di 35,6 mq (al 105% di sovrapposizione). Una sovrapposizione dunque limitata, che facilita anche le manovre quando si è in crociera, seguendo i dettami del mercato di queste ultime stagioni. 



Modularità e funzionalità. Sono queste le parole d'ordine che hanno ispirato il concept degli interni del nuovo Dehler 38. A partire dal divano di sinistra, dove troviamo il tavolo da carteggio; bastano infatti poche mosse per trasformarlo in un ulteriore vero posto letto o in un vero divano a tre sedute: è sufficiente far scorrere il tavolo verso poppa e aggiungere una seduta. 



A proposito di letti, due sono le versioni degli interni: una con tre cabine e una con due cabine; in quest'ultimo caso a poppa, a sinistra, viene ricavato un vano tecnico. In entrambi i casi, il cantiere ha previsto un bagno a sinistra, appena scesi sottocoperta. A dritta invece ecco una vera e propria cucina a L attrezzata, seguita da un divano, anch'esso a L. 



Il tavolo centrale dispone di piani abbattibili, per facilitare il passaggio verso la cabina di prua. Tutte le pannellature standard sono realizzate in mogano, ma ne sono previste anche altre versioni, come quella in teak

Può soddisfare sia la famiglia che cerca una barca sportiva ma al contempo affidabile, confortevole e sicura, ma anche l'armatore esigente che intende regatare ai massimi livelli.

Se sei interessato a saperne di più abbiamo scaricato per te questo interessante articolo della rivista SoloVela oppure puoi leggerti la scheda tecnica


Dati Tecnici:
Designer: Judel - Vrolijk 
Modello 38
Cantiere DehlerYachts
Lung.f.t. 11,30  m
Larghezza 3,75  m
Pescaggio 2,0 standard, 1,60 o 2,20m opz. 
Dislocamento 7.000 / 7.400 / 6.600 kg
Sup. velica 82,4 mq
Cabine 2 o 3
Bagni 1

Buon Vento ... e ... Buoni Sogni! ;-) 



Centro Italia Vela S.r.l.
Viale delle Milizie, 9 00192 Roma
Tel. 3356329180
Email info@centroitaliavela.it


Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

mercoledì 27 aprile 2016

Termini marinari: lettere D ed E


Continuiamo la nostra serie di post dedicati alla conoscenza di tutti i termini marinari.





Continuiamo con i
Termini Marinari con la lettera D

Dabbasso: sottocoperta.

Dacron: materiale con il quale vengono realizzate le vele delle imbarcazioni da diporto. Materiale meno nobile di altri (come il mylar) che invece vengono usati su imbarcazioni da regata. Il dacron è un tessuto sintetico, la cui caratteristica saliente consiste nel non impregnarsi di acqua, in modo da mantenere l'efficienza delle vele anche se bagnate.

Dar fondo: calare l'ancora in modo da ancorarsi sul fondo.

Declinazione magnetica: l'angolo compreso tra il nord geografico ed il nord magnetico.

Denti di cane: piccoli tipici crostacei (balanus perforatus) dalla forma troncoconica che si abbarbicano sulla carena, riducendo le prestazioni dell'imbarcazione.

Deriva

  • spostamento dell'imbarcazione dovuto alle correnti. Come lo scarroccio, che però è dovuto al vento.
  • elemento della carena di una imbarcazione che serve a limitare lo scarroccio della stessa nell'andatura di bolina. Può essere fissa o mobile. Per estensione vengono dette derive le piccole barche da diporto o sportive di modeste dimensioni (470, 420, laser, etc.).

Deviazione magnetica: l'angolo compreso tra il nord magnetico ed il nord bussola.

Diamante:

  • parte centrale dell'ancora tra le due marre.
  • sistema composto da crocette e sartie per irrigidire l'albero negli armi 3/4.

Dislocamento: il peso del volume d'acqua spostato (dislocato) da un'imbarcazione quando questa viene varata. Corrisponde al peso a vuoto dell'imbarcazione.

Dormiente: è la parte fissa di un cavo o di una manovra; è detto anche arricavo.

Draglia: cavo d'acciaio o di tessile, teso tra supporti detti candelieri e pulpiti, che va a formare la battagliola, una sorta di ringhiera sui lati dell'imbarcazione.

Dritta: il lato destro dell'imbarcazione guardando verso prua.

Dritto di poppa

  • elemento strutturale che chiude la chiglia dell'imbarcazione verso poppa. Detto anche telaio di poppa. Nonostante il nome, può essere di qualunque forma, anche curvo.
  • la direzione anteriore dell'asse longitudinale.

Dritto di prora

  • elemento strutturale che chiude la chiglia dell'imbarcazione verso prora. Detto anche ruota di prora.
  • la direzione posteriore dell'asse longitudinale.

Drizza: è una delle manovre correnti. Viene utilizzata per issare una vela. Ogni vela ha la sua drizza, alla quale dà il nome (drizza di randa etc.).

Drizzista: addetto a manovrare le drizze.

Dromo: punto di riferimento artificiale sulla costa, di varia forma, utile alla rilevazione nella navigazione costiera diurna.

Duglia: la spira di un cavo raccolto. vedi addugliare.

Dyneema: fibra ad elevate caratteristiche meccaniche utilizzata per confezionare cime. Commercializzata anche col nome di Spectra



e proseguiamo con i
Termini Marinari con la lettera E

Ecoscandaglio:  strumento usato per misurare la profondità del mare (laghi, fiumi ecc.). Funziona misurando il tempo di ritorno di un'eco ultrasonica. Conoscendo velocità di propagazione del suono in acqua calcola la profondità. Vedi anche sonar.

Equipaggio: l'insieme del personale imbarcato che lavora all'interno di una nave.

Entrobordo: termine con il quale si intende tutto ciò che sta all'interno della barca, della nave o dello scafo. Vedi anche motore entrobordo


Entrofuoribordo: termine con il quale si intende tutto ciò che sta in parte dentro lo scafo ed in parte fuori dello scafo, così come il motore entrofuoribordo, gli ombrinali, l'astuccio dell'elica etc.

Buon Vento



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venerdì 22 aprile 2016

Due vacanze in barca a vela

Per festeggiare l'arrivo della bella stagione, abbiamo preparato due iniziative dedicate 
ai soci dello Sporting Center Villa Flaminia che sentono prepotente  la Voglia di vela! 




Si tratta di due vacanze in barca a vela su un bellissimo Bavaria 46 con 4 cabine e due bagni





Si partirà da Talamone e l'itinerario lo deciderà  il vento tra Argentario, Giglio e Giannutri.

Le date saranno queste: 

1) Partenza 27 Maggio ore 18 rientro 1 Giugno ore 10
2) Partenza 1 Giugno ore 18 rientro 5 Giugno ore 18

posti disponibili saranno 8 per ciascuna delle crociere, e la quota di partecipazione sarà di 275 Euro a persona a cui aggiungere alcuni costi per skipper, pulizia, cambusa e gasolio.


Devi solo decidere quale periodo preferisci, a tutto il resto penseremo noi.
Se ne vuoi sapere di più, scrivi a info@centroitaliavela.it o contatta Massimo (il Comandante) al numero 3356329180

Buon Vento



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mercoledì 20 aprile 2016

Non Vi preoccupate, non Vi lascio a terra


Comunicazione di servizio del Comandante:

"Cari amici, con il tempo bello è tornata prepotente la voglia  di fare vela e tutti vogliamo goderci belle giornate in navigazione.
Purtroppo però i posti sono limitati e come sempre se li accaparrano i più svelti.

Vi informo quindi che il WE del 20-22 Maggio a Ponza è già andato esaurito.

Comunque non Vi preoccupate, non Vi lascio a terra.

Ho già organizzato due belle iniziative dedicate a chi di voi è rimasto con la Voglia di vela!



Si tratta di due vacanze in barca a vela su un bellissimo Bavaria 46 con 4 cabine e due bagni





La partenza sarà da Talamone e l'itinerario da decidere insieme tra Argentario, Giglio e Giannutri

Le date saranno queste: 

1) Partenza 27/Maggio ore 18 rientro 1/6 ore 10
2) Partenza 1/Giugno ore 18 rientro 5/6 ore 18

I posti disponibili sono 8 per ciascuna delle crociere, e la quota di partecipazione sarà di 275 Euro a persona a cui aggiungere alcuni costi per la pulizia, la cambusa, il gasolio...

Seguiranno comunicazioni più precise, intanto
Aspetto vostre..."





Cosa Vi avevo detto il Comandante non lascia nessuno a terra! 
Ci stai pensando ancora? non perdere tempo (che gli altri non lo fanno!), scrivi a info@centroitaliavela.it o contatta Massimo (il Comandante) al numero 3356329180

Buon Vento 



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lunedì 18 aprile 2016

Cecina Boat Festival

Tutto pronto al porto di Cecina per la seconda edizione del Cecina Boat Festival, la fiera dell’usato dedicata al mare e al mondo della nautica.


Il Cecina Boat Festival è un luogo dove possono incontrarsi i diportisti alla caccia di un buon affare, gli appassionati che si avvicinano al mondo della nautica e cercano soluzioni su misura, i proprietari che vorrebbero cambiare barca o esplorare le nuove soluzioni offerte dal mercato.

Strutturato su due weekend  (23-25 aprile e 30 aprile-1 maggio), il Cecina Boat Festival è a ingresso gratuito e consiste nell’ esposizione e nella vendita di una vasta gamma delle migliori imbarcazioni usate, sia a vela sia a motore.

Le imbarcazioni saranno ormeggiate presso le banchine del Porto di Cecina, disponibili per visite a bordo e per prove in mare.



La manifestazione ha inoltre un vivace contorno nel villaggio del Cecina Boat Festival, anch’esso ospitato presso il porto turistico, con numerosi stand dedicati agli espositori di accessori nautici e con un food market dove sarà possibile assaggiare ed acquistare i migliori prodotti enogastronomici toscani. Il Festival offrirà inoltre numerose occasioni di intrattenimento con concerti serali, show cooking e aperitivi con degustazioni.

Ci sarà anche lo sport, in collaborazione con il locale Circolo Nautico Foce Cecina saranno infatti organizzate alcune manifestazioni sportive e gare di canoa e pesca aperte al pubblico.

Il Cecina Boat Festival si svolge presso il Porto di Cecina, Località Porticciolo, nei seguenti giorni e orari:  23, 24 e 25 aprile,  30 aprile – 1 maggio: dalle ore 10,00 alle ore 20,00.  L’ingresso è gratuito.

Se ne vuoi sapere di più vai sul sito della manifestazione.

Buon Vento



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venerdì 15 aprile 2016

Cercasi equipaggio per WE a Ponza


Comunicazione di servizio del Comandante:

"Cari amici, è tempo di organizzarci per un fine settimana in barca. Se riuscissimo a convergere tutti sulle stesse date potremmo, chiudendo il numero minimo di un equipaggio, prendere una barca e se dovessimo (speriamo) essere un numero superiore facciamo flottiglia! Che ne pensate? Diamoci un termine, una scadenza di adesione: entro fine mese dobbiamo conoscere il numero degli interessati, in base ai partecipanti troveremo la barca giusta. Per esperienza un we siamo intorno ai 200/250€ a persona. Il we papabile è quello con imbarco ven 20 maggio e sbarco dom 22
Zona di navigazione Ponza (ho voglia di Sud!
Spargiamo la voce, amici e parenti tutti sono i benvenuti
Aspetto vostre..."



Che ne dici, se non è voglia di vela questa ... 
Ci stai pensando ancora? non perdere tempo, scrivi a info@centroitaliavela.it o contatta Massimo (il Comandante) al numero 3356329180


Buon Vento



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mercoledì 13 aprile 2016

Termini marinari: lettera C


Continuiamo la nostra serie di post dedicati alla conoscenza di tutti i termini marinari.



Continuiamo con i
Termini Marinari con la lettera C

Cabestano: argano con tamburo verticale.

Cablotto: cavo usato sulle imbarcazioni per l'ancorotto, piccola ancora a poche marre, specialmente sulle lance.

Cabotaggio: navigazione costiera.

Caduta di poppa: il lato poppiero (posteriore) di qualsiasi cosa verticale.

Caduta di prua: il lato prodiero (anteriore) di qualsiasi cosa verticale.

Cala: piccola insenatura.

Calafato: l'esperto che effettua l'operazione di calafataggio.

Calafataggio: operazione atta rendere stagno uno scafo in legno, riempiendo con materiali adeguati ogni fessura tra i comenti del fasciame.

Calcagnòlo: la parte più bassa del dritto del timone o del dritto di poppa, quasi tallone dello scafo, dove si innesta l'ultima femminella del timone.

Calùmo: lunghezza della cima o della catena dell'ancora filata fuori bordo; il termine deriva dal verbo «calumare» che significa «calare», «allentare», «mollare», (ma anche «tirare da un posto all'altro»). Più lungo è il calumo e più resistenza offrirà l'ancora.

Cambusa: locale per lo stivaggio e la conservazione dei viveri.

Campo di giro: lo spazio circolare necessario ad una imbarcazione ancorata od ormeggiata su una boa per poter girare liberamente a causa del vento o delle correnti senza investire altre imbarcazioni.

Canaletta dell'albero (o del boma): ove viene inferita la ralinga della randa.

Candeliere: asta metallica fissata lungo la falchetta di un'imbarcazione, al fine di permettere il passaggio e la messa in posizione delle draglie (i cavi orizzontali); l'insieme di candelieri e draglie costituisce la battagliola, cioè la "ringhiera" di protezione dalle cadute.

Cappa, In cappa, Alla cappa: andatura di un'imbarcazione per affrontare il maltempo. Propriamente, la cappa è un'andatura caratterizzata dall'uso delle vele di cappa (tormentina a prua e randa di cappa sull'albero). Nella cosiddetta cappa inerte la barca è in bolina, la tormentina è cazzata al centro (eventualmente mettendo in tensione anche la scotta sopravento) e la randa è lasciata fileggiare leggermente. La barca, in quest'andatura, ha una piccola componente di movimento in avanti e una forte componente di scarroccio, quasi fosse in panna. Nella cosiddetta cappa filante, invece, la barca poggia di alcuni gradi per far portare la randa: questo riduce la componente di scarroccio e aumenta il movimento in avanti. La cappa secca, infine, è l'andatura della barca in tempesta a secco di vele: la barca di porterà al traverso ma manterrà una componente di velocità sufficiente a far manovrare il timone. Impropriamente, i velisti odierni chiamano mettersi alla cappa ciò che a rigore sarebbe mettersi in panna.

Caponare o capponare: mettere in potere di un apposito grosso paranco (cappone) l'ancora che si è levata dal fondo e portarla lateralmente alla prora nel punto ove si tiene in posizione di sgombero per la navigazione.

Capone o cappone: grosso paranco formato da un cavo passante per un bozzello triplo mobile e per tre pulegge di una gru (gru di capone) collocata a prora nel luogo dove si pone l'ancora in posizione di sgombero per la navigazione.

Carabottino: grigliato calpestabile in listelli di legno.

Carbonera: tipo di vela.

Carena: detta anche opera viva è la parte immersa di uno scafo.

Carenaggio, Fare carena: ripulire la carena dalle incrostazioni, che ne riducono la velocità, e ritinteggiarla con la vernice antivegetativa. Per le piccole imbarcazioni si fa alando sullo squero o a terra, per le grandi navi nel bacino di carenaggio.

Caricabasso

  1. manovra che attraverso un sistema di pulegge/carrucole collega il boma al piede dell'albero formando un triangolo all'incirca equilatero. In condizioni di vento forte o andature portanti, il caricabasso trattiene in posizione il boma permettendo alla randa di rimanere in condizioni di tensione ottimali. Detto anche vang.
  2. manovra che collega il tangone al piede dell'albero, che, congiuntamente al caricaalto, consente di mantenere il tangone in posizione orizzontale.

Carteggio: tutte le operazioni grafiche che si effettuano sulla carta nautica per programmare e seguire la navigazione (tracciatura della rotta, punti nave, ecc.). Gli strumenti essenziali per carteggiare sono: carta nautica, compasso, squadretti, matita e gomma.

Casseretto: Piano di limitata dimensione e leggermente più elevato rispetto al ponte di coperta, posto sia a poppa che a prua allo scopo di offrire una migliore visuale ed una maggiore altezza interna ai sottostanti ambienti confinati di sottocoperta.

Cassero: sovrastruttura al disopra del ponte di coperta, che si estende per tutta la larghezza della nave (se non si estende per tutta la larghezza della nave si chiama tuga). Negli antichi velieri era la parte rialzata dal ponte di coperta compresa tra l'albero di maestra e la poppa.

Castagnola: vedi galloccia.

Castello: sovrastruttura della nave. Vedi cassero.

Catamarano: imbarcazione formata da due scafi. Possono essere simmetrici o asimmetrici. Quelli da regata sono divisi in varie classi di appartenenza. Poi si passa a quelli da crociera, famosi per il grande spazio centrale e per la velocità con venti leggeri e costanti.

Catenaria: fenomeno fisico per il quale una fune posta in trazione e sottoposta a forze laterali (gravità o forza del vento) non può stare perfettamente rettilinea ma subisce una deformazione che aumenta all'aumentare della forza laterale e diminuisce all'aumentare della tensione della fune. In nautica ci si riferisce con catenaria all'effetto che subisce lo strallo di prua messo in tensione dalla drizza del fiocco e che subisce una forza laterale dal vento che preme sulla vela.

Cavallino: insellatura o curvatura in senso longitudinale del ponte di coperta.

Caviglia: attrezzo da lavoro, utilizzato per lavori sulle cime. È usata ad esempio per aiutarsi a impiombare un cavo, inserendola tra i legnuoli.

Cavigliera: alloggiamento per le caviglie. Spesso un anello con fori, situato alla base di un albero.

Cavitare, Cavitazione: fenomeno fisico dovuto alla formazione di bolle gassose in un fluido per la locale riduzione di pressione che raggiunge la tensione di vapore. La cavitazione può ridurre l'efficienza e in alcuni casi danneggiare gravemente le eliche. Da non confondere con la ventilazione, che consiste nell'aspirazione d'aria da parte dell'elica a causa per esempio della ridotta immersione.

Cavo: in marineria, sinonimo generico di fune, corda, canapo.

Cazzare: tirare a sé una cima o una fune.

Ceppo: parte superiore trasversale dell'ancora, che evita che la stessa si rovesci sul fianco non facendo così presa.

Cerata: indumento impermeabile realizzato in tela cerata che si indossa a protezione della pioggia o di altre condizioni avverse.

Cerchio azimutale: cerchio posizionato sulla bussola per effettuare i rilevamenti .

Cerchio capace: il luogo dei punti ove si osservano due oggetti con la stessa differenza di rilevamento.

Cerchio di ugual distanza: il luogo dei punti con la stessa distanza da un oggetto.

Charter: noleggio di imbarcazioni. Per estensione, barca noleggiata.

Chiesuola: colonna di sostegno e protezione della bussola magnetica. Contiene le sospensioni ed i meccanismi di compensazione.

Chiglia: Trave posizionata nel mezzo della carena che percorre l'imbarcazione per la sua intera lunghezza da prua a poppa. Deve essere molto robusta perché tutti gli elementi che compongono uno scafo vanno ad innestarsi proprio sulla chiglia. Per questo motivo può essere considerata l'anima o la colonna vertebrale di un'imbarcazione.

Cicala: Anello o maniglione di ferro che forma l'estremità superiore del fusto dell'ancora per ammanigliarvi la catena.

Cima: Corda o fune in termini marinari.

Cinta: Nelle costruzioni in legno, primo corso di fasciame del fianco. Il termine si usa anche nelle costruzioni in acciaio e composito, per indicare tale zona.

Circumnavigare: compiere il periplo costeggiando.

Classe velica: insieme di modello, regole, condizioni e vincoli poste alla costruzione e all'allestimento di un tipo di imbarcazione a vela destinata a competere con altre barche simili o identiche.

Clump: prolungamento inferiore della ruota di prora.

Coffa: piattaforma semicircolare che si trova quasi sulla sommità di ogni albero dei velieri a vele quadre, con la parte rotonda rivolta verso prora.

Comento, Chimento: linea di giunzione del fasciame.

Commando: sottile cavetto di canapa, usato per legare l'estremità di un cavo vegetale affinché non si sfilacci.

Controranda: in un armo che prevede una randa aurica, cioè quadra, è una vela triangolare posta al di sopra della randa

Coperta: ponte scoperto della nave.

Copertino: ponte parziale, che si estende solo su una porzione della nave

Coronamento:

  1. fanale bianco di navigazione
  2. orlo superiore della poppa.


Corpo morto: grosso peso adagiato sul fondo (o grossa ancora con catena) sul quale viene ancorata una boa.

Corrente: parte attiva di una corda nella realizzazione di un nodo.

Costa: linea di confine tra la terra e l'acqua di un oceano, golfo, mare o grande lago.

Crest: piccolo scudo in legno lucidato con sopra applicata una fusione rappresentante la nave, il suo nome ed il suo motto. In uso specialmente per le navi militari.

Crocetta: distanziatore delle sartie dall'albero.

Cuccetta: il letto di una imbarcazione.

Curva di Williamson: manovra con la quale si porta l'imbarcazione sulla rotta opposta a quella precedentemente seguita, e nelle stesse acque.

Buon Vento



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lunedì 11 aprile 2016

Trilogia della regata


Un mare da scoprire, il Mediterraneo, una vecchia barca in perenne manutenzione, Duna, una coppia in viaggio, Carlo e Manuela
I racconti ironici delle loro avventure, e soprattutto disavventure, sparse tra le Baleari a ovest e Istanbul a est. Del blog che da anni descrive il loro vagabondare estivo, While Slowly Going Nowhere, questo libro raccoglie il meglio, integrandolo con undici racconti inediti
Trentatré storie piene di mare, di vela, di isole non troppo lontane, di amici conosciuti in porti remoti. Sullo sfondo il vento, che quando è poco non va bene, ma quando è troppo è troppo, le rade deserte, che se non c'è nessuno ci sarà pure un motivo, i garrocci, che son tanto belli in foto quanto scomodi in navigazione...

Fin qui la recensione ufficiale di questo bel libro di racconti di mare, scritto da Carlo E. Peris,  ma adesso sentiamo qualcosa anche dalle parole dell' autore che ha scritto su una famosa mailing list di Velisti in risposta ad un amico che aveva segnalato il suo bel libro.



"... confermo che sarà presentato al porto di Pisa, per la precisione sabato 16 Aprile alle 21.30. Aggiungo una data romana, all' Archivio14 (si chiama così) il 21 aprile.
Confermo anche che la barca si chiama Duna (nome precedente all'uscita nella Fiat) ed è un Serenity, 10.60, varato nel 1981. Il motore è ancora quello originale, il glorioso mb180 Nanni Mercedes, così come le vele di prua, a garrocci e terzarolabili...
Brevemente, per quanto riguarda il libro.
Da circa 5 anni raccolgo nel blog i racconti delle nostre (dis)avventure, cercando di esorcizzare con l'autoironia le innumerevoli figure barbine collezionate a spasso per il Mediterraneo. Ovviamente non tutte le storie sono ugualmente meritevoli. Parallelamente alcune vicende non sono mai state raccontate, mai scritte o anche, semplicemente, mai pubblicate.
Da qui l'idea di fare un libro in cui risistemare i migliori racconti già editi dando loro un contorno "storico-geografico" e aggiungere i migliori di quelli rimasti finora, per motivi di tempi e di spazio, inediti.
In tutto una trentina di storie, più un sintetico "glossario" per terrazzani, in 182 pagine.

Il libro è totalmente autoprodotto. Dopo un'iniziale, oserei dire fulminante prevendita in crowdfunding su Produzioni dal Basso, l'ho dato alle stampe con Youcanprint..."

ed ancora: 

"... il fatto di essere un geologo ha giocato una parte importante in questa storia, perché io e Manu ci siamo conosciuti e innamorati a un master di geoarcheologia. Da qui a capire perché, una volta capitati in Grecia, siamo rimasti lì (questa che viene è la quarta stagione da quelle parti) il passo è breve.

Il primo anno Olimpia; il secondo Egina, Delo, Samos; il terzo Delfi, Troia, Istambul... e quest'anno forse, spero, Creta.

Arrivare da mare nei luoghi che per millenni da mare sono stati approcciati, seguire le antiche rotte fatte di navigazioni a vista, guadagnarsi ogni miglio sentendo di essere solo l'ultimo marinaio di una stirpe che affonda le proprie radici nella preistoria... beh, per noi già da se basta e avanza come nutrimento dell'anima.

Poi c'è l'aspetto razionale: vento quanto ne vuoi (a volte anche un po' di più), centinaia di isole e ridossi, porti scalcagnati ma gratuiti o estremamente economici, popolazione ospitale e grande cultura marinara. Aggiungerei che in agosto in giro per tutte le Cicladi ci sono meno barche di quelle ancorate nella sola rada del Frontone a Ponza.
Ora, intendiamoci, ci sono anche un sacco di difetti. Non si trova la mozzarella di bufala, per esempio."

Se ti interessa, ne puoi leggere un estratto qui, se lo vuoi comprare, lo trovi in vendita qui 



Gira in rete anche un simpatico video riguardante la sfarzosa consegna del libro di Carlo "TRILOGIA DELLA REGATA"



Buon Vento



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