venerdì 10 aprile 2015

Vacanze in barca a vela


L'idea di una bella crociera in barca a vela ti affascina, ma sei pieno di domande, dubbi su come sceglierla: meglio una barca a vela o un catamaranoSi può fare la doccia a bordoMa lo skipper dove dorme? ...



Eccoti le cose fondamentali da sapere per scegliere la barca giusta e affrontare al meglio il viaggio in mare.
  1. Scegliere tra una barca a vela o un catamarano
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    ono due tipi di imbarcazioni molto differenti, ognuna con i suoi punti di forza, entrambe capaci di offrire esperienze uniche. La barca a vela è più sportiva e più emozionante. È quella che fa sentire il vento tra i capelli. Naviga sbandata, manovra più velocemente. Il catamarano privilegia il comfort, lo spazio a bordo e gli ampi prendisole. Inoltre, non avendo le profonde derive sotto lo scafo, permette di avvicinarsi maggiormente alla costa. Attenzione ai costi di ormeggio, però: per il catamarano, spesso, si paga il doppio…
  2. Noleggiare una barca costa meno che dormire in hotel. 
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    ontrariamente a quello che comunemente si pensa, le vacanze in barca sono un’esperienza accessibile a tutte le tasche. Il prezzo medio di una notte in barca è di circa 45 € a persona,più o meno come quello di una doppia in albergo. Ma in barca si tagliano spese che spesso si affrontano in una vacanza di mare, come lettini, ombrelloni, taxi, noleggi scooter e auto. E si risparmia sui pasti: invece di cenare al ristorante, si cucina il pesce appena pescato e lo si gusta al chiaro di luna.
  3. Quanto deve essere grande la barca. 
    S
    e a viaggiare siete in due, qualsiasi barca intorno ai 30 piedi è più che sufficiente. Non solo ha lo spazio che basta, ma è anche facile da manovrare e più economica. Per gruppi più numerosi, fino a 12 persone, ci vuole una barca da 3 a 5 cabine, che solitamente sono doppie o matrimoniali. Tieni presente, però, che quasi tutte le imbarcazioni hanno la “dinette” (il salotto sotto coperta) con divani convertibili in letto. Non dimenticare lo skipper: se è a bordo, ha bisogno anche lui di un posto per dormire.
  4. Cosa è un viaggio “One-Way”. 
    C
    apita che gli armatori spostino le imbarcazioni da un porto ad un altro durante la stagione e abbiano bisogno di riposizionarle nel punto di partenza. Per questo motivo si possono prenotare vacanze in barca One way, con partenza e destinazione in porti differenti. Si tratta spesso di viaggi meravigliosi, con molta vela ed energia, venduti a un prezzo vantaggioso. Attenzione alle distanze da percorrere: le rotte da più di 200 miglia in una settimana hanno dei trasferimenti obbligatori di 4-5 ore al giorno.
  5. Cosa mettere in valigia. 
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    a prima regola è che la valigia deve essere morbida e non rigida, quella rigida non si inserisce bene negli armadi e nei gavoni. Ricorda che in barca – qualsiasi barca – gli spazi sono limitati: portate il meno possibile, anche perché di giorno starete tutto il tempo in costume. La sera in mezzo al mare può fare fresco: mettete in valigia un maglione e una giacca antivento per le traversate. Un paio di jeans,qualche t-shirt, parei, niente tacchi o suole di cuoio, ma scarpe da ginnastica e ciabattine infradito. Qualcosa di elegante può servire per le serate a terra. Non dimenticate cappello e occhiali da solecreme ad alta protezione.
  6. La doccia a bordo. 
    T
    utte le barche sono equipaggiate con docce interne e acqua calda. Ma l’acqua dolce a bordo è scarsa. Usatene il meno possibile altrimenti sarete costretti a tornare in porto per ricaricarla. Come risparmiare? Le buone abitudini sono: usare il sapone e lo shampoo marino che permettono di fare la doccia con l’acqua di mare, chiudere sempre i rubinetti quando ci si insapona o si lavano i denti. Sarebbe meglio usare l’acqua di mare anche per lavare i piatti e, almeno in parte, per cucinare la pasta.
  7. Cellulare, tablet, macchina fotografica, videocamera… 
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    n generale, gli apparecchi elettronici si possono portare, usare e ricaricare. Alcune imbarcazioni hanno generatore e inverter, in queste c’è sempre la corrente a bordo. Altre hanno solo l’inverter: la corrente c’è solo col motore acceso. Nelle imbarcazioni che non hanno né uno, né l’altro la corrente c’è solo quando si è ormeggiati al porto. In quasi tutte si trova però la presa da accendisigari che funziona a motore acceso: portatevi il caricatore da auto. L’importante è verificare con la società di charter quali sono le caratteristiche delle barche, per non avere problemi dopo la partenza. Riguardo al cellulare e al segnale, ricordati che siete in mezzo al mare con scarsa ricezione. Questo non ha niente a che vedere con la sicurezza, in barca c’è sempre e funziona ovunque la radio di bordo.
  8. Fare cambusa: la lista della spesa “da barca”. 
    La maggior parte delle barche sono dotate dei normali elettrodomestici: frigocucina a gasforno. Ci sono pentole e il necessario per cucinare. Questo permette di portare a bordo più o meno tutto quello che piace. Meglio, però, puntare su cibi che non occupano troppo spazio in frigo e con scadenza lunga. L’acqua in bottiglia (di plastica!) non è mai abbastanza: considerate di berne 2/3 litri al giorno a persona. Solitamente sulla barca si trovano piatti, bicchieri, posate a sufficienza, qualche aggiunta di plastica può comunque tornare utile. Non dimenticate di comprare carta igienicacarta da cucinapellicolasacchetti per immondiziadetersivospugna  e di informarvi su cosa c’è già.
  9. Cosa fa esattamente lo skipper. 
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    o skipper è al comando dell’imbarcazione, durante la navigazione e le manovre. Una volta ancorati o ormeggiati lo skipper resta vigile per assicurarsi che le condizioni siano sempre di massima sicurezza. Può assistervi durante gli sbarchi a terra, ma non è buona abitudine costringerlo a svegliarsi nel cuore della notte per venire a recuperarvi su qualche spiaggia alla fine di una festa. Lo skipper non è un domesticoNon cucina, non sparecchia, non rifà i letti, non sta sottocoperta a preparare aperitivi. Se desiderate questi servizi, richiedete prima della prenotazione una persona con il ruolo di “hostess/chef”, da pagare separatamente.
  10. Dove dorme lo skipper. 
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    olitamente, nelle imbarcazioni più grandi, è prevista una cabina solo per lo skipper, con il suo bagno. In quelle piccole lo skipper occupa uno dei posti riservati ai passeggeri, o nelle cabine o in “dinette”. In questo caso, anche l’uso del bagno è ovviamente in comune.

Adesso sai come scegliere la barca giusta e sei pronto ad affrontare al meglio la tua vacanza di libertà.

Buon Vento.



Centro Italia Vela
Via Donatello, 20 00196 Roma
Tel. 3356329180


Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

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