giovedì 23 luglio 2015

Conosciamo i materiali delle cime

Abbiamo parlato a lungo dei materiali utilizzati per la realizzazione delle Vele, adesso vogliamo parlare di un mondo altrettanto interessante, quello delle cime di una barca a vela, e dei materiali utilizzati per realizzarle.
Le cime non sono tutte uguali, per questo è molto importante conoscere i materiali con cui sono realizzate, per poter sceglierle al meglio. Dopo l’abbandono quasi totale della canapa  sono stati realizzati materiali molto diversi, ed è quindi necessario conoscerne qualità e caratteristiche per poter scegliere la soluzione migliore in rapporto alle proprie necessità e al costo.

Le principali fibre utilizzate per la realizzazione d’intrecciati per uso nautico sono:
  • Poliestere ad alta o media tenacità
  • Nylon ad alta tenacità
  • Polietilene
  • Polipropilene ad alta tenacità
  • Dyneema
  • Fibre aramidiche

Il POLIESTERE è la fibra più utilizzata per la produzione di corde tecniche di buona qualità. Praticamente insensibile agli agenti atmosferici è reperibile in varie tonalità di colore tinto in massa, il che garantisce un’ottima stabilità nel tempo. Ha una buona resistenza agli acidi, ai solventi ed ai microrganismi. Bisogna fare però una distinzione netta tra l’alta e la media tenacia. La prima è sintomo di qualità, cioè tutti quei filati impiegati per la produzione di tutte quelle trecce in cui massima tenacità ed allungamenti ridotti sono messi continuamente alla prova, mentre il poliestere a media tenacità non è altro che lo “scarto” (inteso come la rimanenza di fine produzione, materiale difettoso, ecc.) delle industrie tessili dedicate all’abbigliamento che viene recuperato, roccato e rivenduto alle aziende che producono corde e trecce. Si creano così una serie di filati chiamati di seconda scelta che possiedono scarsi carichi di rottura ed allungamenti molto elevati che vengono utilizzati in prevalenza come riempitivo nella produzione di cavi misti, come anima e rivestimento nelle corde economiche da ferramenta e nella produzione di corde ritorte a 3 lignoli di scarsa qualità. La dicitura “poliestere” non seguita dall’indicazione “alta tenacità” è simbolo inequivocabile di media tenacità.


Il NYLON viene generalmente impiegato nella produzione di corde e trecce industriali e trova applicazione in svariati settori, per esempio nella produzione di trecce per la costruzione di reti da pesca (il nodo non si scioglie e tende a chiudersi nel tempo), di pneumatici (per la sua resistenza agli urti) e per la fabbricazione di corde da montagna ed anticaduta (elevato allungamento e quindi alto assorbimento di energia in caso di caduta). Per conto assorbe l’umidità e perde resistenza se bagnato, inoltre è molto più sensibile del poliestere ai raggi UV.


Il POLIETILENE viene soprattutto impiegato per la fabbricazione di corde per la pesca e per l’ormeggio delle grandi navi commerciali. Oltre ad essere molto resistente all’usura, leggero e galleggiante (non assorbe acqua), questo tipo di filato garantisce anche una buona resistenza agli agenti atmosferici.

Il POLIPROPILENE è la fibra economica per eccellenza, impiegata soprattutto in quei settori dove l’estetica conta più delle caratteristiche tecniche. Reperibile in diverse centinaia di tonalità di colore, molto leggero (è un filato galleggiante) ed economico possiede una discreta resistenza in termini di carico di rottura, ma si degrada rapidamente al sole.
Il DYNEEMA è la fibra più resistente conosciuta al mondo, in grado di offrire alle corde e alle trecce elevatissimi carichi di rottura ed allungamenti praticamente nulli. Gli amanti della pesca sportiva lo conoscono come il top della gamma, dove altissime prestazioni sono racchiuse in diametri sottilissimi garantendo minore visibilità da parte del pesce ed aumentando di conseguenza le catture. Oltre a svariati settori industriali, questo filato viene principalmente impiegato nella produzione di cime da regata in grado di soddisfare la richiesta degli equipaggi più esigenti.


Le FIBRE ARAMIDICHE vengono utilizzate in prevalenza nel settore militare e pompieristico, per esempio per la produzione di giubbotti antiproiettile ed elmetti. Le principali caratteristiche di questi materiali sono la resistenza al calore ed alla fiamma (non fonde), lo scarso allungamento ed un buon carico di rottura, ma la sua scarsa resistenza agli agenti atmosferici (queste fibre tendono a deteriorarsi se esposte alla luce del sole ed alle intemperie) rende questi materiali adatti solo ad usi industriali molto specifici o ad altri utilizzi se opportunamente schermate. Nella nautica vengono usate come anima di cime rivestite con altri materiali.

Se ne vuoi sapere di più, qui trovi moltissime informazioni su cime, materiali, lavorazioni...

Buon Vento







Centro Italia Vela
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Tel. 3356329180


Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

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