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venerdì 27 febbraio 2015

Boat Show Roma non è un posto per la vela!

E nemmeno per la nautica in generale!

Temevo, che il Boat Show Roma si rivelasse essere un mero restiling del vecchio Big Blu, ma è andata addirittura peggio, il Boat Show Roma è meno della metà del BigBlu!
2 stand soltanto, di cui 1 dedicato alla pesca sportiva ed uno dedicato alla nautica con qualche gommone, qualche open, un paio di gozzi (carini, i Mimì ).



E la vela? In fondo al padiglione della pesca, vicino al bancone dei cannoli siciliani (la cosa migliore della fiera...) c'è lo stand della FIV con un paio di derive, un Optimist un simulatore di deriva ed un Hobie Catsy.(Almeno i ragazzini non usciranno piangendo da questa fiera)



C'è di nuovo come l'anno scorso  la DreamBoat, un biposto a vela progettato per semplificare e rendere più sicuro l'apprendimento della navigazione a vela per gli allievi delle scuole di vela e per le persone disabili.

E poi niente!

Alla fine, che dire? 
Se volete vedere qualche barchetta o gommone, andate pure(?), se cercate la vela, risparmiatevi il tempo, ed i soldi, metteteli da parte magari per la prossima edizione del TAG Heuer Vela Festival!

Buon Vento



Centro Italia Vela
Via Donatello, 20 00196 Roma
Tel. 3356329180


Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV

giovedì 26 febbraio 2015

Uscita sabato mattina


Comunicazione di servizio del Comandante:

Ciao a tutti, ben ritrovati! ...

rientrato dal Montenegro col catamarano (a proposito chi fosse curioso di salire a bordo non ha che da chiedere... è ormeggiato a Fco, sul Tevere) e vista la meteo bella per il we, eccomi a proporvi l'uscita alle 9.30 sabato prossimo. Ho bisogno, visto il breve preavviso, poiché devo ancora prenotare la barca, di solerzia per conoscere la vostra disponibilità e fermarla per noi. 
Che ne dite? 
Chi è interessato mi contatti telefonicamente...

Buon Vento



Centro Italia Vela
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Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
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mercoledì 25 febbraio 2015

Doveri del comandante


Il comandante di una imbarcazione è il responsabile dell’imbarcazione stessa, della “gente di bordo” ovvero passeggeri ed equipaggio e del carico; prima di iniziare la navigazione è tenuto ad effettuare una serie di controlli tesi a verificare l’efficienza dell’unità, basati sui seguenti punti: 
  • Struttura, integrità dello scafo, prese a mare, boccaporti, portelli e tutto ciò che rende la barca “impermeabile”. 
  • Impianti, efficienza dei propulsori e degli apparati, principali ed ausiliari, locali serbatoi, sistemi di comunicazione e posizionamento, sistemi di ancoraggio, sistemi di illuminazione. 
  • Equipaggiamento, dotazioni obbligatorie ed eventuali mezzi di evacuazione.
  • Documenti, documenti dell’unità e delle persone imbarcate.
Sempre ai fini della sicurezza della navigazione, il comandante deve informarsi circa l’evolversi della situazione meteorologica in atto e prevista, (vedi nota 1) , prendere visione delle ordinanze marittime e degli avvisi ai naviganti (vedi nota 2)
Rientra nei suoi compiti, pianificare la navigazione tracciando, o comunque controllando la rotta che la nave dovrà percorrere, valutandone la durata e la sicurezza. (vedi nota 3) E’ sempre presente in plancia durante le fasi “delicate” della navigazione, ed effettua personalmente le manovre di entrata e uscita dal porto.
E’ dovere del comandante far effettuare delle esercitazioni per l’abbandono della nave, che dirige personalmente, affinché i passeggeri sappiano in caso di necessità dove si trovano i punti di sbarco a loro assegnati e quali siano le relative procedure da seguire.
Sulle imbarcazioni da diporto questo non è necessario ma sarà opportuno che le persone imbarcate vengano informate sulla condotta generale da tenere a bordo nonché sull’uso e l’ubicazione delle dotazioni di sicurezza.
E’ opportuno fare una distinzione tra comando e condotta, per comando si intende “direzionenon è detto che il comandante debba stare fisicamente al timone, può farlo un’altra persona oppure un dispositivo elettronico o meccanico purché obbedisca alle intenzioni del comandante.



Se nel corso della navigazione si sono verificati eventi straordinari relativi alla nave, alle persone presenti a bordo o al carico, (ad esempio incaglio, collisione, perdita del carico in mare etc.) il comandante è tenuto, una volta arrivato in porto , a farne denuncia al comandante del porto presentando una relazione giurata. (denuncia di evento straordinario) e, nei casi previsti dal codice della navigazione, la stessa relazione deve essere presentata entro 24 ore anche all’autorità giudiziaria. (vedi incidenti gravi; perdita di uomo in mare, decessi etc.) Le autorità competenti procedono, ove sia il caso, ad inchieste sommarie o formali sui fatti denunciati, trasmettendo gli atti relativi all’autorità giudiziaria competente; la relazione presentata servirà come elemento probatorio per eventuali, futuri processi, nonché per fini assicurativi.
Il comandante è obbligato a prestare soccorso o salvataggio ogni volta che ne riceve richiesta (vedi nota 4) ha tuttavia la facoltà di rifiutarsi di prestare soccorso o salvataggio qualora ritenga che l’intervento metta a rischio l’incolumità della nave soccorritrice. In tal caso dovrà comunque operare, anche se soltanto nell’ambito delle proprie possibilità , per prestare aiuto. Si fa presente che il salvataggio delle persone, oltre che umano, è obbligatorio e anche gratuito mentre è previsto un compenso per il soccorso alle imbarcazioni.
Rientra nei compiti del comandante anche l’espletamento di formalità doganali da effettuarsi in caso di navigazione in acque estere. Con la nascita della comunità europea, le formalità per le imbarcazioni da diporto che si recano in un paese membro, sono limitate alla compilazione di un questionario dove vengono fornite informazioni relative alla destinazione, all’equipaggio, al tempo di permanenza etc. Nei paesi extra Cee. Si devono effettuare delle procedure doganali che consistono, in via generale,
nel contattare la capitaneria, o le autorità, del posto, e attendere una visita a bordo da parte di dette autorità, che provvederanno ad accertamenti di carattere prevalentemente amministrativo e sanitario, e quindi , una volta autorizzati si potrà sbarcare per svolgere attività turistiche o commerciali.

NOTA 1 - INFORMAZIONI METEOROLOGICHE
Le stazioni radiocostiere provvedono a lanciare a intervalli di 6 ore il “Meteomar”, bollettino meteorologico che informa circa la situazione generale, la conseguente previsione e la tendenza del vento nelle 12 ore successive.
Analoghe informazioni possono essere acquisite anche tramite le stazioni della rai, via internet, o per telefono, esistono molti modi per informarsi circa l’evolversi della situazione meteorologica, il comandante ha l’obbligo di informarsi al riguardo, anche se la navigazione è di breve durata e, apparentemente, senza problemi.

NOTA 2 - ORDINANZE MARITTIME E AVVISI AI NAVIGANTI
Le autorità marittime hanno potere di ordinanza ossia possono emanare delle ordinanze (l’inosservanza delle quali è un reato penale) che sono delle informazioni ovvero delle disposizioni a carattere locale. Ogni capitaneria emette, per il proprio circondario marittimo di appartenenza, delle ordinanze che vengono esposte presso gli uffici portuali o comunicate a chiunque ne faccia richiesta. Le ordinanze balneari, generalmente emesse dagli uffici minori della Capitaneria di Porto (Uffici circondariali marittimi e delegazioni di spiaggia) regolano la navigazione in prossimità della costa ed in genere tutte le attività balneari (windsurf, acquascooter etc) e sono quelle che maggiormente interessano chi naviga in vicinanza della costa. Gli avvisi ai naviganti sono invece delle informazioni a carattere generale, sempre inerenti la sicurezza della navigazione, in pratica sono gli stessi che servono ad aggiornare le pubblicazioni nautiche che per maggior informazione vengono divulgate anche dalle autorità portuali. Sia gli avvisi che le ordinanze possono avere durata temporanea o illimitata.



NOTA 3 - PIANIFICAZIONE DELLA TRAVERSATA
La rotta viene sempre stabilita seguendo criteri di economicità e sicurezza. Lo studio della traversata viene generalmente eseguito in tre fasi distinte : 

  1. Studio preliminare della traversata 
  2. Studio generale della traversata 
  3. Studio dettagliato della traversata 

e deve essere eseguito SEMPRE prima che la nave lasci il porto di partenza.

Studio preliminare 
Si tratta di riunire tutte le carte e le pubblicazioni che interessano le zone che la nave dovrà attraversare per un primo calcolo del cammino totale. Qualora la traversata dovesse svolgersi sugli oceani, assumono rilevante importanza le seguenti pubblicazioni : Pilot Charts (mensili) contengono tutte le notizie meteorologiche che possono riunirsi in forma grafica (direzione , forza e frequenza dei venti dominanti , correnti oceaniche, rotte degli uragani, rotte consigliate, limiti dei venti costanti etc.) 
Ocean Passages for the world , riportano i passaggi più convenienti nelle varie stagioni, tenendo conto sia della lunghezza, sia delle condizioni meteorologiche (correnti, ghiacci, nebbie) relative alle zone da attraversare . Vengono indicati anche i percorsi per le navi a vela. 

Studio Generale 
E' una pianificazione più dettagliata, si studiano le zone dove dovrà passare la nave per rendersi conto delle difficoltà che si incontreranno (nebbie, correnti, insufficienti segnalazioni etc) e si esamina se l’entrata del porto è accessibile a qualsiasi ora del giorno o della notte, ed eventualmente si effettua una stima dell’orario di arrivo

Studio dettagliato 
Consiste in uno studio particolareggiato della carta e delle pubblicazioni, si evidenziano sulle carte i punti cospicui che serviranno per determinare la propria posizione, e si riportano a matita sulla carta tutte quelle informazioni utili alla navigazione (informazioni sui porti, sui fari, e segnalamenti marittimi in genere, zone vietate etc.) annotando eventualmente la pagina ed il tipo di pubblicazione da cui queste informazioni sono state desunte.
La preparazione alla traversata include ovviamente anche dettagli quali ad esempio la preparazione di pasti che non richiedono l’uso della cucina, determinazione dei turni al timone (che non va mai lasciato solo) abbigliamento adeguato etc.

NOTA 4 - ASSISTENZA E SALVATAGGIO
Per legge: Si ha vero salvataggio e non semplice assistenza quando la nave soccorsa non sia in condizioni di collaborare alla manovra con la nave soccorritrice. La richiesta di soccorso può avvenire o via radio (lancio del may day ), con i razzi da segnalazione oppure muovendo (alzando ed abbassando) contemporaneamente entrambe le braccia. E’ opportuno che il comandante tenga presente che non può imbarcare persone a bordo in numero superiore a quelle stabilite dal costruttore, ovviamente in una situazione di emergenza le regole possono passare in secondo piano, ma se la nave soccorritrice dovesse trovarsi in difficoltà a causa dell’eccessivo carico, il comandante sarà chiamato a risponderne personalmente.

Buon Vento



Centro Italia Vela
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Dott. Massimo Francesco Schina 
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lunedì 23 febbraio 2015

Il Galateo del Mare

Come si deve comportare un “buon marinaio”? 
Come vanno affrontati i problemi di adattamento fisico e psicologico quando si sta navigando in uno spazio ristretto come la barca?
Quali sono le norme, i diritti e i doveri che regolano la vita a bordo? 

E ancora, 
sei sicuro di sapere come affrontare al meglio il mal di mare? 
Sai come issare le bandiere di bordo? 
Come effettuare un ormeggio educato? 
Come usare correttamente l'acqua e l'energia di bordo? 
Quando accendere il generatore in baia?
Cosa significa avere il piede marino? 



Niente paura se non hai le risposte a queste domande, c'è chi le ha per te, c'è chi  ti può spiegare cosa fare in ogni occasione.
Lo fanno Paolo Ruffo Bernardini e Leonardo Zuccaro, in un piacevole libro, “Il galateo del mare”, edito da Biglia Blu nella sua collana Acqua

Un’originale panoramica dove trovare le risposte a gran parte dei fenomeni che coinvolgono l’individuo e l’equipaggio di una barca. 

Alcuni “consigli di eleganza” tratti dal libro.

AMBIENTE E ANCORAGGIO 
Una piccola baia dal fondo tappezzato di posidonia è un paradiso marino la cui conservazione è affidata agli uomini. L’azione erosiva delle ancore sul fondo crea solchi profondi che finiscono per distruggere la prateria. Il galateo dell’ancoraggio prevede dunque norme anche nei confronti dell’ambiente e non soltanto nell’ arrivo in porto.

IL RUMORE
Se viene decisa una partenza all’alba, è meglio preparare la sera prima le manovre di disormeggio. Senza sgassate al motore, si recuperi lentamente l’ancora, congedandosi galantemente da quel dormitorio pubblico che è una baia. Non ci sentiamo di dare nessuna ulteriore indicazione che di meditare sull’ evangelica frase “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

ETICHETTA NAVALE
Nella tradizione marinara, per etichetta navale si intende quell’ insieme di regole che riguardano il modo corretto di comunicare, in termini palesi e inequivocabili con bandiere e insegne un messaggio o una situazione in atto. Un esempio è quello del saluto tra navi. L’usanza del saluto in mare è antichissima e risale ai greci e ai romani.

IL MAL DI MARE
La componente psicologica del mal di mare è così rilevante da poter influenzare anche i sani. è dunque buona norma evitare di trasferire la sensazione di disagio agli altri. Qualunque scena isterica andrà risparmiata ai compagni di viaggio. Se si decide di rimanere in coperta, ricordate che il lato giusto dove stare è quello sottovento a poppa.

IL GIA’ CHE SEI LI’
Vivetelo come un motivo di simpatici sfottò che possono sciogliere qualche spigolo caratteriale di chi ancora non sia integrato nella vita a bordo. A questo qualcuno allora, appena è lì, si potrà chiedere di tutto: quattro panini, due birre fresche, un capretto, gli occhiali, le sigarette, una spigola al forno e “già che sei lì, per cortesia, riattacca quel bottone sul blazer del comandante!”.

EQUIPAGGIO
A bordo tutte le sensazioni sono amplificate e convivere per molti giorni in uno spazio esiguo può favorire l’insorgere di tensioni negative e comportamenti inaspettati. Su una barca, in vacanza, si vive una particolare rilassatezza, molto diversa da quella che raggiungiamo a terra, tutt’ altro che inoperosa. Al contrario occorrono un forte spirito di partecipazione e la predisposizione al sostegno.




Se lo ritieni interessante, puoi comprare il libro qui.

Buon Vento



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venerdì 20 febbraio 2015

I tipi di regatanti

Trovata navigando sulla rete, troppo simpatica per non condividerla.


I SETTE TIPI DI REGATANTI

I regatanti sono in assoluto la categoria di marinai con più fissazioni, manie, fobie e paranoie. Sono una categoria di velisti esilarante, che vogliamo racchiudere ironicamente in alcuni "tipi". 
Siamo sicuri che in molti di questi "tipi" qualcuno si riconoscerà, ammettendo come la regata sia una "malattia" che spesso ci fa tenere i comportamenti più bizzarri.



1 - Lo svuotatore
Il primo tipo che andiamo ad affrontare è un personaggio indispensabile di ogni equipaggio con paranoie che si rispettino. Lo svuotatore fondamentalmente è una persona che soffre: soffre a ogni etto in più che viene imbarcato a bordo. È disposto a smontare porte, wc, tavolo, cucina, paioli, cuscini, il teak dal pozzetto, in barba a qualsiasi regolamento, l'importante è svuotare e alleggerire. Si parte per una regata lunga? "Cosa devi fare con 4 rotoli di carta igienica, 2 bastano e avanzano, gli altri fanno peso"...

2 - Il paranoico-dietrologo
Si aggira in banchina scrutando gli avversari, sospetta, insinua, spia. Se il vicino di banchina lo batte la domenica il primo pensiero è: ha il rating truccato. Se durante una regata lunga una barca che avrebbe voluto battere gli arriva davanti: ha dato sicuramente motore. Sospetta fondamentalmente di tutti, ma non ha il coraggio di fare una protesta di stazza per paura di fare una magra figura. Al culmine della sua frustrazione, battuto e ribattuto più volte, sale furtivamente a bordo dell'avversario, armato di tensiometro, per misurare la regolazione delle sartie al nemico.

3 - Colui che ERA primo
Altro tipo fantastico: riesce, non si sa per quale miracolo di Eolo, a girare in testa la prima boa di percorso. Si esalta, si gasa, è al settimo cielo, vuole gridarlo al mondo intero. Arriva in banchina e dice a tutti: avete visto che bolina? Vi ho staccato tutti, ero primo! Risposta: "sì, alla prima boa, ma sei arrivato ultimo". Per la serie ci si accontenta di poco.



4 - L'ottimista
L'ottimista ha sempre dei numeri diversi dagli altri. In una regata con 15 nodi lui ne misura non meno di 25, se la sua barca fa 7 nodi diventano almeno 9.5. Gli ottimisti più arditi hanno una barca che, quando veleggia senza avversari, ha prestazioni turbo che sfortunatamente non si ripetono in presenza di altre barche.

5 - Il tuttologo
Lui le sa tutte. Ne capisce di regolazione dell'albero, di tattica, sa fare tutti i ruoli e poi, soprattutto, da indicazioni a tutti. In banchina è il re, deve stare in tutte le discussioni, deve dire la sua su tutto. Logorroico, una cena con lui si trasforma in un monologo tecnico sulle tattiche di regata. Durante le regate lunghe, nei casi più estremi, è necessario imbavagliarlo sottocoperta.

6 - Lo scaramantico
Qui siamo sicuramente da podio. Lo scaramantico si guarda da tutto e tutti. Se siete a bordo con lui guai a dire "mi sembra che stiamo andando bene", si incazza furiosamente, quando si sta andando bene, constatarlo porta sfiga. Se vai a fare una regata e ti danno come gadget la maglietta non devi metterla: la maglietta della regata porta sfiga se la indossi nella stessa regata per cui ti è stata data. Il verde porta sfiga, e nel 2000 quando gli spinnaker verdi di Paul Cayard, nella finale Louis Vuitton contro Luna Rossa, scoppiavano, lui ghignava e sibilava: "per forza, sono verdi". 

7 - L'iracondo
Il top del top. Nel prepartenza va in overdose di adrenalina e testosterone, carica che deve in qualche modo espellere. Allora urla, ringhia, grugnisce, sia verso il suo equipaggio sia verso gli avversari. Il suo metodo è: nel dubbio urlo così li tengo a distanza. Se malauguratamente si incontrano due iracondi aspettatevi di tutto: verranno immediatamente chiamate in causa tra un'accusa e un'altra, le rispettive madri e sorelle, loro malgrado.

Non so voi, io sicuramente ho incontrato ottimisti, tuttologi paranoico-dietrologi... :-)

Buon Vento



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mercoledì 18 febbraio 2015

Varianta 37

Proseguiamo con la nostra serie di post di recensione di barche, dedicati a tutti coloro che coltivano il loro Sogno di Vela di comprarsi una barca.

Oggi parliamo del Varianta 37.



I Varianta sono delle barche a bassisimo costo, che però non significa bassa qualità. Questo Varianta 37, utilizza lo scafo dell'Hanse 370, ma è stratificata in pieno, ha una attrezzatura di coperta più essenziale e degli interni più spartani, e la differenza di prezzo è molto forte. Quindi una barca che di base è solida e nasce per poter navigar e a lungo, ma che ha delle lavorazioni meno costose che la rendono più economica.



Uno scafo sportivo con profonda chiglia a T e timone prebilanciato abbinato a un armo ad alte prestazioni, una grande randa e un genoa a bassa sovrapposizione. Il pozzetto è spazioso, dal design ergonomico e molto sicuro grazie allo schienale alto. La struttura è elegante e con i suoi cinque boccaporti,  conferisce agli interni un aspetto molto luminoso e arioso.



L’interno presenta linee pulite e design moderno. È possibile scegliere la configurazione a due o a tre cabine, all’ interno delle quali si trovano armadi con spazio sufficiente anche per una crociera più lunga. 
Il quadrato è spazioso e presenta numerose soluzioni, come ad esempio il tavolo pieghevole per le carte nautiche. Il bagno, dotato di WC e doccia, è confortevole. 



L’angolo cottura è fornito di dispensa, un piano cottura a gas con forno, lavabo e frigorifero.


Dati Tecnici:
Modello Varianta 37
Cantiere Varianta
Progetto Judel/Vrolijk
Lung.f.t. 11,55  m
Larghezza 3,75  m
Pescaggio 1,95/1,60  m
Dislocamento 6.900  kg
Zavorra 2.300  kg
Sup. velica 77 mq
Motore 20 hp
Cabine 2/3
Bagni 1

Buon Vento ... e ... Buoni Sogni! ;-) 




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lunedì 16 febbraio 2015

SeaYou

SeaYou, è un programma televisivo ideato da Giancarlo Pedote, trasmesso a fine 2013 in quarantuno paesi e tradotto in cinque lingue: italiano, francese, inglese, tedesco e russo.



Si tratta di un documentario sulla vela in solitario raccontato attraverso le risposte di Giancarlo alle domande degli spettatori, realizzato in 26 pillole monotematiche di 4 minuti

In ciascuna puntata Giancarlo ha risposto ad una domanda ricevuta da uno spettatore.

Gli argomenti hanno riguardato la tecnica,  ad esempio spiegazioni di manovre o consigli pratici, oppure la tecnologia, ed anche soluzioni e materiali utilizzati su Prysmian 747, l’imbarcazione di Giancarlo Pedote, uno dei più complessi e avanzati prototipi appartenenti alla classe Mini 6.50.



Ma non solo: gli spettatori hanno potuto chiedere a Giancarlo di parlargli della sua preparazione atletica, sia fisica sia didattica, oltre che le più svariate curiosità.

Azione, avventura, natura, sport. Il programma ha abbracciato diversi generi e li ha tenuti insieme grazie ad un filo conduttore: l’esperienza di Giancarlo messa a disposizione del pubblico televisivo e la sua preparazione e partecipazione alla Mini Transat 6.50.



SeaYou è un programma televisivo originale, realizzato grazie a Prysmian e in collaborazione con Helly Hansen ed è stato trasmesso nel mondo su Nautical Channel.

Se te lo sei perso puoi ancora vedertelo sul canale Youtube dedicato alla trasmissione dove sono state pubblicate le prime 15 puntate.


Buon Vento



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venerdì 13 febbraio 2015

Trasferimento "Capolino fa la luna"

Il Comandante insieme ad Alessandra e Roberto, stanno trasferendo da Cattaro (Kotor) il catamarano Sunreef 62 "Capolino fa la luna"  con cui faremo splendide crociere.
Questo post racconterà il trasferimento, attraverso le loro comunicazioni, per cui sarà continuamente aggiornato. 



13/2 ore 9:50
Siamo atterrati ieri a Belgrado e da li ci siamo trasferiti a Cattaro dove è rimessato il catamarano.

Da li partiremo, attraversando le meravigliose "Bocche di Cattaro" per immetterci in mare aperto.



13/2 ore 16:50
Pronti a mollare gli ormeggi ... la randa sarebbe d'accordo ... peccato che ... un cavo elettrico del motore di dx non era d'accordo...



13/2 ore 17:30
Non siamo ancora partiti... Difficile il rifornimento di gasolio e un piccolo pbm con lo starter di uno dei due motori ci inchiodano in banchina ancora oggi. In più c'è una difficoltà nell'effettuare il pagamento dell'ormeggio tramite banca poiché si appoggiano a banche intermediarie. Quando riusciremo a partire vorremmo fare il canale d'Otranto giù per 180 gradi per 150 mg, poi per 225 per 180 mg e presentarci di giorno nello stretto di Messina per rifornirci se necessario a Tropea lasciando Stromboli a sinistra. Riprenderemo la navigazione fino a Ventotene, Ponza e infine Fiumara grande ad Ostia dove se va tutto come vorremmo arriveremo per il mio compleanno il 18/2!

14/2 ore 11:38
Siamo partiti alle 11.30, vento 6/7 kts da libeccio mare piatto bel tempo. Temperatura fresca ma piacevole, temiamo possa scendere di brutto questa notte. Rotta 180, ve 6,5 kts per pranzo domani dovremmo essere a S m di leuca. Non abbiamo gps, se non quello di rispetto! Procediamo con navigazione stimata e veloce controllo col sistema ridondante in attesa che "prenda" il Gps della raymarine di bordo.



15/2 ore 11:45
Finalmente in Italia e collegati con internet! Il tempo sta cambiando: un metro e mezzo d'onda da S che girerà a SE, comincia a piovere. Il morale è buono l'equipaggio ha retto molto bene i turni di notte con 3 ore di guardia (la prima metà in stand by come aiuto a chi è effettivo) e un'ora e mezza di riposo. Siamo ora quasi a S m di Leuca, mancano 30 mg all'accostata per Capo Rizzuto. Previsto il passaggio nello stretto di Messina verso mezzanotte di domani. Cominciamo a vedere un po' di traffico "pesante" dopo una nottata praticamente da soli. Il radar è al momento il nostro più valido strumento di navigazione!


15/2 ore 14:36
23/25 kts in faccia, mare e un po' di stanchezza di uno dei componenti dell'equipaggio dovuta anche al beccheggio pronunciato che andrà ad aumentare durante la notte ci hanno fatto desistere dall'affrontare un'altra notte di guardie, oltretutto con mare formato in attesa. Siamo entrati ad Otranto dove passeremo la notte all'àncora, proprio sotto le mura della città vecchia. Prudenza, dunque, senza forzare l'equipaggio e tutta l'attrezzatura della barca. Peccato solo per la tabella di marcia ma si sa, per mare meglio ridossarsi una notte in più che tirare la corda andandosela a cercare!

15/2 ore 23:07
Siamo in stand by a Otranto, domani ci raggiunge una quarta persona per darci una mano ma stasera il bollettino è minaccioso... 



16/2 ore 11:40
L'equipaggio scende a terra sotto la pioggia per implementare la cambusa dato lo stop forzato per maltempo, il comandante rimane a bordo... come sempre.


Il catamarano visto dal borgo vecchio di Otranto
17/2 ore 17:50
piccolo aggiornamento sul trasferimento del "nostro" catamarano: c'è stato un avvicendamento dell'equipaggio. Il fermo ad Otranto per maltempo sullo stretto di Messina con onde previste da SE fino a cinque metri hanno fatto scendere Alessandra per problemi organizzativi di lavoro, ci metteremo il doppio del tempo previsto. Ci ha raggiunto Andres, romano venezuelano... carico a molla per questa avventura e lo ringraziamo fin d'ora per la sua disponibilità, chi volesse unirsi a noi è il benvenuto non ha che da manifestare le proprie intenzioni, non è richiesta alcuna esperienza specifica basta solo la voglia di navigare.
Qui ad Otranto ormai siamo di casa, abbiamo monopolizzato l'avamporto piazzandoci proprio in centro... Fabrizio, il ragazzo conosciuto tramite la gentilezza di un Ufficiale della Guardia Costiera per qualsiasi nostra esigenza si fa in quattro venendoci a prendere con una veloce barchetta, una lancia in vetroresina. Farmacia, spesa e passaggio per la corriera per Alessandra con tutte le dritte per comprare le orecchiette, i taralli al finocchio, la burrata... davvero ospitali tutti!
Ma noi? Proseguiamo per Roma? La nostra intenzione è di navigare dall'Adriatico (Otranto) al Tirreno (Tropea) in un'unica tappa di circa 250 mg partendo nella finestra tra due perturbazioni tra giovedì 19 e sabato 21. Destreggiandoci tra vento e onde che si placano e riprendono energico vigore. Con gli occhi sui bollettini confermeremo o meno questo programma domani...
Il 18 febbraio, dunque, altra giornata di stop... 
Vorrà dire che passerò il compleanno in panciolle al Sole nell'estremo oriente italiano!
Un saluto a tutti coloro che ci seguono, anche e soprattutto ai silenti che non abbiamo modo di salutare di persona...
Buon vento!
Alba e Albania sullo sfondo

19/2 ore 06:50
Il trasferimento è ripreso, il morale è buono, superato il capo di Otranto e Marittima, si naviga in direzione di Leuca per dirigerci nello Ionio con rotta verso Capo Rizzuto.


19/2 ore 06:50
Santa Maria Di Leuca, si entra nello Ionio ...


20/2 ore 08:26
Buongiorno a tutti dall'Etna... prossima meta Scilla e Cariddi... :-)



20/2 ore 16:26


Stiamo avvicinando Tropea x imbarcare Salvatore il 4' componente l'equipaggio x poi immediatamente proseguire no stop x ostia..


20/2 ore 18:16
Con le Eolie all'orizzonte



20/2 ore 19:16
Anche Salvo preso a bordo a Tropea, buona serata a tutti.


21/2 ore 12:45
Al traverso di Agropoli  (Lat.40°19'N  Lon.014°34'E ) Capri e i suoi faraglioni e vista VesuvioStasera ridosso per far passare la buriana e gambe sotto al tavolo in pizzeria! Qui sarà buona, no? ... e il viaggio continua.

21/2 ore 13:05
Al traverso di Sorrento, visto il bollettino meteo, ci ridossiamo a Marina di Stabia causa maltempo. 




21/2 ore 20:05
Famiglia e amici chiamano preoccupati per le condizioni meteo, ed il nostro equipaggio li rassicura, stiamo bene!!! Ma molto bene... :-) 



22/2 ore 14:10
Si riparte x Ostia ... ancora 20 ore... buona domenica a tutti e grazie della vostra compagnia ed allegria ...



23/2 ore 09:52
Attraccati ad Ostia e quindi giunti a casa. Fine di questa bellissima avventura.... pronti x le prossime.

Questo post sarà continuamente aggiornato sul trasferimento, attraverso le loro comunicazioni, per cui ... Stay Tuned



Buon Vento



Centro Italia Vela
Via Donatello, 20 00196 Roma
Tel. 3356329180


Dott. Massimo Francesco Schina 
Ufficiale di Navigazione del Diporto
Comandante Navi del Diporto
Esperto Velista FIV
Istruttore I Livello Yacht e/o Monotipi a Chiglia FIV